Un pareggio che sa di sconfitta. La Roma di José Mourinho ha deluso le aspettative nella sfida di Europa League contro il Servette, terminata 1-1. Una prestazione che ha lasciato strascichi e tanta amarezza, soprattutto per l’atteggiamento di alcuni giocatori, definiti dallo Special One “superficiali”. Dopo il fischio finale, l’allenatore portoghese non ha risparmiato critiche, evidenziando le occasioni sprecate e il mancato approccio giusto alla gara.
Nel primo tempo, la Roma parte forte, cercando di imporre il proprio gioco. Aouar, che doveva essere il faro in mezzo al campo, non riesce a illuminare, anzi, sembra spesso in affanno. Il centrocampista algerino, non nuovo a prestazioni altalenanti, è finito nel mirino di Mourinho, che ha esclamato: “Ha perso una chance”. Una frase che pesa come un macigno, soprattutto in un contesto europeo dove ogni punto conta.
Il primo tempo scivola via con qualche occasione, ma il gol non arriva. La Roma, pur avendo il pallino del gioco, non riesce a concretizzare. Ecco che il Servette, complice un errore difensivo dei giallorossi, trova il vantaggio con un tiro potente che si insacca alle spalle di Svilar. Un colpo di scena che fa esplodere di gioia i tifosi svizzeri e mette in crisi la Roma.
Nella ripresa, Mourinho cambia marcia. Entra in campo Celik, che ha avuto l’opportunità di riscattarsi, ma la sua prestazione è stata ben al di sotto delle aspettative. “Siamo stati superficiali – ribadisce Mourinho – e abbiamo perso una chance importante”. La Roma, spinta dalla necessità di recuperare, si riversa in attacco, ma il Servette si difende con ordine. Il pareggio arriva solo nel finale, grazie a un colpo di testa di Dybala, ma la sensazione è che la squadra abbia perso un’occasione d’oro per consolidare il proprio cammino in Europa.
Mourinho non si nasconde. Il suo volto, solitamente imperturbabile, tradisce la frustrazione. “Alcuni giocatori non hanno dimostrato di avere la giusta mentalità e hanno lasciato punti per strada” – ha aggiunto, lasciando intendere che ci saranno delle valutazioni da fare in vista delle prossime partite. E non si tratta solo di Aouar e Celik. Anche altri volti noti della rosa sono stati tirati in ballo. La critica del tecnico è chiara: chi non si impegna a fondo, chi non scende in campo con la giusta determinazione, rischia di essere messo da parte.
L’aria in casa Roma è tesa. I tifosi, delusi, si aspettano una risposta immediata dalla squadra. Le prossime partite saranno decisive per capire se questo gruppo saprà reagire e risollevarsi da un pareggio che ha il sapore di una sconfitta. La pressione su Mourinho aumenta, e con essa anche le aspettative su una rosa che, almeno sulla carta, prometteva tanto. Ma il campo racconta un’altra storia.
Le parole di Mourinho sono un chiaro segnale: il tempo delle scuse è finito. La Roma deve dimostrare di avere carattere, di non essere solo un bel nome sulla carta, ma una squadra che lotta fino all’ultimo minuto. I prossimi incontri saranno l’occasione giusta per capire se la squadra saprà fare tesoro di queste critiche o se continuerà a deludere le aspettative.
Intanto, i tifosi aspettano con ansia di rivedere la loro Roma scendere in campo con la giusta mentalità, pronta a combattere e a rialzare la testa. La strada è lunga, ma l’orgoglio giallorosso è forte. Non resta che sperare che il prossimo match possa riservare sorprese positive e che i giocatori rispondano presente all’appello di Mourinho.
